sabato 1 marzo 2008

LA LISTA DEI BUONI - GRAZIE AMICI BLOGGERS

Voglio ringraziare tutti i bloggers, conosciuti e sconosciuti, che in questi primi dieci giorni hanno sostenuto la mia iniziativa sulle aziende "virtuose" che ricompensano i loro stagisti con rimborsi spesa dignitosi.
Grazie quindi a Federico Mello, autore del libro "L'Italia spiegata a mio nonno" (Mondadori), che su Generazione Blog ha scritto il post Stage: la lista dei "buoni". Grazie a Sergio Cardella, già citato qui perchè autore di un'inchiesta sullo sfruttamento degli stagisti, che nel suo blog ha scritto La lista dei buoni - quelli che gli stagisti li pagano bene.
Grazie ad Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, autori del libro "Generazione mille euro" (Rizzoli), e al loro amico Alessio che sul blog dei "milleuristi" ha citato l'iniziativa nel post Arrivano i Buoni. Grazie a Marco Patruno che sul suo blog Generazione P ha pubblicato proprio l'altroieri il post La lista dei buoni di Eleonora Voltolina. Grazie a Giuliana Dea che nello spazio Ufficio Reclami ha dedicato alla lista dei buoni l'intero post La Repubblica degli stagisti, invitando i suoi lettori a contribuire all'iniziativa: sono onorata.
E ho apprezzato molto che anche Roberta Martinelli alias la Stakastagista, pur non essendo convintissima dell'opportunità dell'iniziativa, abbia voluto darle un po' di spazio nel suo blog con il post Gli stage ben pagati.
Grazie mille a tutti. Spero che altri bloggers seguano il vostro esempio citando la mia iniziativa nei loro spazi virtuali: il passaparola è il modo migliore per far conoscere alla gente l'esistenza della "lista dei buoni". E invito tutti, ancora una volta, a partecipare con commenti e segnalazioni.

16 commenti:

prime ha detto...

Iniziamo a parlare di ditte normali per piacere ...

:-S

Eleonora Voltolina ha detto...

Cari Prime,
ma perchè ripetete all'infinito la stessa obiezione? Credo che i frequentatori di questo blog ormai abbiano capito la vostra posizione. Siete un po' ripetitivi.
Io ho spiegato molto bene, e molte volte, che le aziende citate nella lista non sono né anormali né subnormali. Sono aziende che operano in Italia e che offrono stage in Italia pagandoli in euro. Più di così...
Perfavore, basta ripetere sempre la stessa obiezione. Se non siete d'accordo con questa iniziativa della lista dei buoni, ci sono mille altri blog dove andare a contribuire al dibattito! E naturalmente potrete tornare qui a dire la vostra, essendo i benvenuti, quando si parlerà di altri argomenti.

prime ha detto...

@eleonora
Ripetiamo la nostra obiezione perchè è alla base di tutto, e perchè sei recidiva.

Abbiamo spiegato bene che sono aziende che non hanno nulla di normale, sono tutte multinazionali oppure ditte di dimensioni che chiamare "considerevoli" sarebbe un eufemismo.

Non hanno nulla a che fare con il 97% delle "normali" ditte italiane.

Vogliamo aiutare i lettori ad avere un punto di vista diverso e pertinente sulla tua iniziativa.

:-)

Un abbraccio

Eleonora Voltolina ha detto...

Questo è il mio blog, quindi non mi sembra opportuno che voi mi tacciate di "recidività". Fino a prova contraria, qui faccio quel che voglio.
E mi sembra di essere anche mooolto gentile ed educata a non cancellare mai i vostri commenti, anche quando rasentano la maleducazione (come in questo caso).
Comunque credo che abbiate avuto spazio e modo di spiegare a sufficienza il vostro punto di vista. Il 99% dei frequentatori di questo blog non lo condivide, anzi lo smonta Alice, ex stagista alla Nestlè e alla Buondì, ve l'ha spiegato chiaro e tondo: lei non è (stata) una stagista a-normale, e le aziende dove ha lavorato non sono aziende a-normali.
In più, la creatrice di questo spazio virtuale - cioè io - non condivide. Pertanto direi che basta. Il vostro tentativo di "sabotare" la mia iniziativa non attecchisce: vi prego quindi di non ripetere ancora la vostra obiezione. Chi crede in quest'iniziativa parteciperà. Gli altri potranno beninteso liberamente esprimere le proprie perplessità e critiche (ma non 10 volte e sempre con le stesse argomentazioni e gli stessi commenti, come avete fatto voi negli ultimi dieci giorni).

prime ha detto...

Tu non capisci Eleonora ...

Lo spazio è tuo, e lo gestisci tu, ci mancherebbe altro. Puoi e devi scrivere quel che vuoi, è giusto così.

Non dire però che il 99% dei lettori del blog non condivide quel che diciamo perchè non è così.

Alice non smonta molto, non sapeva neppure che l'azienda era da tempo passata di mano ... ma l'anormalità del suo stage è dato dall'anormailità della ditta, è questo che diciamo.
Alice sarà probabilmente molto normale, ma non è questo il tema in discussione.

:-)

Poi se rileggi i nostri commenti, qui non vogliamo sabotare niente - avremmo ignorato la cosa altrimenti: siamo solo interessati a farla riuscire davvero bene, e quindi forniamo vision e consigli utili - che sei libera di seguire e non seguire.

:-)

Un saluto.

Alice ha detto...

Eleonora, riporto qui i due commenti sulla base del quale Prime sostiene che non conoscerei le vicissitudini commerciali delle due aziende in cui ho lavorato, così i lettori non si perderanno dei pezzi:

"21 febbraio 2008 19.19
Alice @ Prime

sulla Nestlé non ci piove, ma sulla Bistefani siete male informati, Motta e Alemagna sono passati sotto il dominio nestleiano già da qualche tempo. Quindi non si può proprio parlare di multinazionale, nemmeno "mini".

21 febbraio 2008 22.30
prime ha detto...
@alice
basta che tu ti documenti e tranquillamente ti potrai rendere conto dell'errore che fai su bistefani.

Esempio ...

Joined: 19 Jul 2007
Posts: 1662
Location: Roma
Posted: Jul 25 Wednesday, 2007 19:12 Post subject:

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... Comunque st'inverno mi sono trovata davanti ad una cosa strana: le merendine (solo le merendine, non il resto...) della motta non sono più nestlè, ma Buondì Bistefani.

http://www.bistefani.it/index2.html

La Storia

http://www.gruppobuondibistefani.it

... e via dicendo ... davvero poco torna dei tuoi racconti ..."

Ora, cari Prime vedete davvero di informarvi BENE perchè mi sembra abbastanza ridicolo che cerchiate di dare prova delle vostre opinioni incollando commenti espressi da anonimi ed estrapolati da internet.

Ecco la lista dei brand di dominio Nestlé: http://www.nestle.it/brand/
default.htm
Come vedete sono presenti anche Motta e Alemagna:
http://www.nestle.it/brand/
alemagna/Alemagna.htm
http://www.nestle.it/brand/
Motta/Motta.htm

Il Gruppo Buondì-Bistefani ha tenuto nel comparto delle merendine solamente 3 tipologie di prodotto, che non riportano più il marchio Motta. Di fatto, il marchio Motta e quello Alemagna sono stati acquistati dalla Nestlé.

Da http://it.wikipedia.org/wiki/
Alemagna_%28industria_dolciaria%29:
"La crisi che colpì l'Alemagna alla fine degli Anni '60 indusse la Proprietà a cedere il 50% del pacchetto azionario alla SME, del gruppo IRI, che già aveva rilevato la Motta. Attualmente, la Alemagna è un marchio della multinazionale svizzera del settore alimentare Nestlè"
Da http://it.wikipedia.org/wiki/
Motta_%28alimentari%29:
"Nel 1993, l'IRI, a seguito della privatizzazione di alcune divisioni da parte dello stato, vende i marchi Italgel (Gelati Motta, Antica Gelateria del Corso, La Valle degli Orti) e Gruppo Dolciario Italiano (Motta, Alemagna) alla multinazionale svizzera del settore alimentare Nestlè."

Ergo, il Gruppo Buondì Bistefani NON è una multinazionale, visto che con questo termine si intende un'impresa che organizza la sua produzione in almeno DUE PAESI DIVERSI. Alla Buondì Bistefani si arrabbierebbero parecchio a sentire che vengono considerati multinazionale, visto che il loro vessillo è proprio quello di essere un'azienda dolciaria della tradizione italiana.

Per favore, mi permetto di chiedervi di NON mettere più in discussione le mie fonti in relazione a miei commenti, perche al contrario vostro, prima di parlare MI INFORMO.

Eleonora, scusami per avere occupato il tuo spazio con un argomento non proprio inerente al post, ma non permetto che mi si accusi di non sapere quello che dico.

Bloglavoro.com ha detto...

Ciao Eleonora, ti segnalo un corso + stage dell'ente del commercio estero, durata 8 mesi, 1000 euro lordi al mese per tutta la durata sia di corso che di stage.
Secondo noi sarebbe questa la media da tenere negli stage: corso in aula, formazione in campo e stage in azienda di pari durata, con rimborso dagli 800 ai 1200 euro al mese lordi.
Tra l'altro è ancora possibile iscriversi e partecipare :D Mi sento di segnalarlo perché ne hanno indetti altri negli anni scorsi, sono sempre andati bene e parecchie persone hanno trovato in breve un buon lavoro con questa specializzazione. Quello di quest'anno verte sul turismo eco-compatibile.
(Il bando lo puoi vedere qui: http://www.bloglavoro.com/2008/03/02/concorso-10-posti-istituto-per-il-commercio-estero.htm )

Ti faccio una proposta: oltre alla paga, classificare anche il grado di formazione offerto durante lo stage. Rimango convinto infatti che senza formazione sia solo un reclutamento di manodopera a basso costo e non dobbiamo ritenere 'buono' chi paga 500 euro senza contributi previdenziali e assicurazione, solo perché ci sono altri che non danno neanche un euro ;)

ciao!

Fede

prime ha detto...

@alice
Sii serena, non sei la prima che si informa prima di parlare - anche noi siamo bene informati.
Stai forzando un pochettino un'opinione, sulla quale come sai wikipedia è tutto fuorchè un mondo di realtà, essendo soggetta alle opinioni di molti.
Dopo gli accadimenti a cui fai tu riferimento, è successo molto altro da quelle parti.
Forse le tue fonti sono solo diverse, oppure meno informate - comunque non era questo il tema in discussione ora Alice, come sai anche tu.

:-)

Un abbraccio

Alice ha detto...

Fonti meno informate dell'azienda stessa...la vedo dura.

Ma che l'ultima parola sia sempre con voi, cari prime (contenti voi!)...saluti e baci.

prime ha detto...

@alice
non le hai solo tu le fonti aziendali ...

:-)

Un abbraccio

Adele ha detto...

chiedo ai prime e a voi tutti:
può essere che le pmi non facciano fare stage? può essere che gli stagisti non vogliano fare tirocinii nelle pmi? se è vero che lo stage è un momento formativo, ipotizzo che chi vuole imparare preferisce andare in grandi aziende, magari presenti anche all'estero, per poi applicare l'esperienza nei piccoli e medi contesti imprenditoriali nei quali andrà, successivamente, a lavorare.

prime ha detto...

@adele
la tua osservazione è altamente pertinente.

Ciò nonostante, sembra che le PMI siano tra le maggiori richiedenti di stage, insieme agli enti pubblici di ogni tipo.

Guardando agli uffici stage delle università romane nel settore della comunicazione e ai contatti per gli stage che queste hanno, la maggior parte sono con piccole e medie imprese specifiche nel loro comparto, con giornali oppure con enti locali.

Le grandi ditte in questo settore prendono poco - anche se va detto che nella maggior parte dei casi si tratta di aziende non rappresentate molto nella città di roma.

Per gli stagisti, uno dei principali problemi che si rilevano sta nel fatto che gli stagisti spesso chiedono di fare stage non per l'esperienza lavorativa, ma per guadagnare i crediti formativi necessari alla laurea - essendo sovente lo stage elemento obbligatorio. Sono quindi anche alle volte controvoglia perchè non si rendono conto effettivamente di quel che stanno andando a fare.

Si dovrebbe tornare a fare una selezione reale per gli stage, lasciarli per quel che sono realmente (esperienza formativa) ma eliminare l'obbligatorietà degli stessi, in particolare quella legata dai crediti formativi.

In generale, quel che si impara dipende da 2 fattori: chi ti insegna, e la predisposizione che si ha ad imparare.

Iniziamo a lavorare sulla seconda cosa, e non la diamo mai per scontata. Essa è spesso carente come la prima.

:-)

Un abbraccio

Eleonora Voltolina ha detto...

Per quanto riguarda la diatriba sul gruppo Buondì Bistefani, chiaramente Alice che ci ha lavorato dentro e che cita l'azienda come fonte ha ben più credibilità dei Prime, che sono anonimi e in più tengono pure anonime le loro fonti (!) però continuando a sostenere di avere ragione.
Ragazzi, questo modo di fare non mi piace, non so più come dirvelo, qui si parla chiaro. Se volete fare fumose polemiche, vi prego, ci sono mille altri blog.
L'ho detto già nell'ambito della discussione sui giornalisti stagisti che secondo i Prime non erano in grado di far nulla: io ho dimostrato su questo blog (citando una decina di articoli con data, titolo e nome della testata) che invece gli stagisti talvolta scrivono IN PRIMA PAGINA.
Ora, mi rendo conto che la lotta è impari: da una parte ci sono io, c'è Alice, c'è insomma una schiera di persone che si firmano col loro nome e citano le loro fonti per fare affermazioni precise circostanziate e pertinenti.
Dall'altra c'è un agglomerato di persone indefinito, che pontifica dall'alto del suo anonimato, raramente citando qualche sparuta fonte, e però permettendosi di mettere sistematicamente in dubbio le affermazioni di chi qui sostiene questa o quella posizione.
Francamente, credo che i lettori di questo blog abbiano sufficienti capacità per capire da che parte stia la credibilità.
Alice, non crucciarti: è chiaro che le tue affermazioni sono più credibili, più attendibili e più affidabili.

E adesso... riprendiamo perfavore con le segnalazioni delle aziende che offrono stage con compensi superiori a 5-600 euro, please! La lista si sta allungando!!

Eleonora

prime ha detto...

@eleonora
Dimostrazioni sono altre cose.

:-)

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

E meno male che c'è Prime a giudicare quali sono le dimostrazioni valide e quali no... E ad abbracciarci tutti al termine di ogni commento...
Vai Eleonora, questa iniziativa della lista dei buoni è davvero significativa, se troverò qualche azienda o ufficio da segnalare passerò a trovarti di nuovo.
Intanto non posso che suggerirti pazienza con questo petulante Prime: e per dirla con le parole del grande Dante, "Non ti curar di loro ma guarda e passa".

Martina

Marco Patruno ha detto...

Gentile Eleonora,

Ti invio il seguente elenco di aziende che spesso fanno stage retribuiti. Non so dirti la retribuzione precisa perché le stesse società non la rendono pubblica negli annunci. Anche se per esperienza quando si parla di “stage retribuito” e non di “rimborso spese” le cifre vanno solitamente dai 600 euro – 800 euro.

PROCTER & GAMBLE SPA
Commercializzazione beni largo consumo
Stage durata variabile dai 3 – 12 mesi
Borsa di studio mensile ed eventuale rimborso spese
di viaggio e alloggio per risorse fuori residenza.

CARREFOUR ITALIA SPA
Grande distribuzione
Stage sei mesi retribuito
Percorso di formazione
con visite aziendali e affiancamento
a manager.

SDA EXPRESS SPA
Trasporti e logistica
Tirocinio retribuito durata nove mesi.


Saluti
Marco Patruno