sabato 14 giugno 2008

LA REPUBBLICA DEGLI STAGISTI CHIAMA, LE AZIENDE VIRTUOSE RISPONDONO

Dopo aver letto su LaStampa.it l'articolo di Eleonora Palermo sugli stage, mi scrive Claudia per portarmi la testimonianza della Feedback Italia, azienda piemontese che dà lavoro a una trentina di dipendenti nel settore dell'alta tecnologia. Una di quelle «imprese virtuose» che ritengono i giovani non mucche da spremere ma risorse da valorizzare.
Dopo aver cominciato - nel 2004 - con uno stage di sei mesi pagato ben 900 euro al mese, Claudia è stata subito assunta.
«Da noi il minimo rimborso è 500 euro per non laureati, ma di media siamo sugli ottocento-mille euro al mese: e al termine dello stage assumono nell’80% dei casi».
Uno stage pagato così bene, e con una così alta probabilità di venire assunti dopo... Quasi da applauso.
Continua Claudia:
«Lo stage è ottimo per verificare che una persona sia adatta al lavoro che dovrà svolgere, e le aziende altamente specializzate e in crescita non si possono permettere di formare continuamente nuove persone. Com’è possibile pensare di lasciare a casa una persona su cui sono stati investiti sei mesi di formazione, con dispendio di forze da parte dei colleghi? Dovrebbe essere un ragionamento naturale, ma so che non lo è».
Una riflessione lucida e quasi amara: perchè è vero, il ragionamento non è affatto naturale. Molte aziende si comportano diversamente, e con la scusa di formare "usano" lo stagista per qualche mese, poi se ne disfano e ne prendono un altro: perchè non hanno una vera cultura della formazione come momento propedeutico all'assunzione.

«Ecco il mio consiglio a tutti gli stagisti» conclude Claudia: «
Cercate aziende che sappiano riconoscere il lavoro e motivare con un adeguato rimborso/contratto. Magari provate anche nelle aziende altamente specializzate, giovani e in crescita... E siate convinti delle vostre possibilità!».
Ed è l'augurio che questo blog fa a tutti i giovani, anche se sappiamo bene quanto sia difficile, purtroppo, individuare l'azienda
«giusta».

29 commenti:

prime ha detto...

Claudia non ci sembra molto lucida.

Certamente è vero il fatto che, per lavori tecnici in particolare, è molto costoso formare risorse per alcuni mesi e poi lasciarle andare.

Si impiegano tempo e risorse.

Allo stesso tempo, il costo che all'azienda di Claudia deriva è proprio perchè da dei rimborsi spese molto elevati a degli stagisti che anche lei, come normale che sia, ci dice siano "in formazione" - cioè stanno imparando un mestiere.

L'azienda di Claudia paga quindi dei ragazzi per fargli imparare un mestiere - forse c'è penuria di figure di quella tipologia che possano subito lavorare.

Andrebbe effettuata un'analisi reale sul grado di tecnicità che l'azienda citata - FeedBack Italia ricerca, e sull'effettivo lavoro, su quel che imparano, e sul contestuale rendimento che questi "post-stagisti assunti" danno.

Certamente cercare di identificare come "avere una giusta culture della formazione" il fatto di elargire un rimborso spese allo stagista è abbastanza contro natura, oltre chè contrario alla legge che mette al centro ben altri concetti.

Grazie per l'intervento Claudia, molto lucido e onesto, aiuta a tutti a capire come stanno realmente le cose.

:-)

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Finalmente un'azienda che dice le cose come stanno!! L'unico modo corretto per prendere stagisti è dare un rimborso spese adeguato e vere prospettive di assunzione dopo lo stage!
Senza rimborso dignitoso e senza possibilità di ottenere un contratto vero, non vale proprio la pena di fare stage.

Gaia

Fede ha detto...

Leggendo questo post ho tirato un sospiro di sollievo. Allora esistono ancora aziende che non sfruttano i giovani, che hanno voglia di investire, che non danno per scontato che un ragazzo/a sia disponibile a lavorare 6 mesi gratis... e sopratutto che assumono dopo lo stage.
Credo che questa sia la risposta migliore a tutti quelli che si nascondono dietro scuse tipo "se pagassimo anche gli stagisti andremmo in fallimento..."... Feedback dimostra il contrario.
Grazie Eleonora per il lavoro che fai, questo blog è davvero importante per il confronto... E' bello che adesso per la prima volta oltre alle testimonianze degli stagisti ci sia anche la testimonianza di un'azienda.

extravale ha detto...

Prima riga del commento di Prime: "Claudia non ci sembra molto lucida".
Ultima riga del commento di Prime: "Grazie per l'intervento Claudia, molto lucido e onesto".

...A Prime, cambia spacciatore!

Eleonora Voltolina ha detto...

In effetti Extravale non ha tutti i torti: il commento delle persone che si celano sotto lo pseudonimo "Prime" non ha molto senso.
L'azienda Feedback, a differenza - purtroppo - di molte altre, eroga sostanziosi rimborsi spesa. Considera gli stagisti un investimento, che non ritiene furbo gettare al vento al termine dei tre-sei mesi di formazione. Pertanto forma i suoi giovani, li ripaga con una discreta sommetta per il tempo e l'impegno che dedicano al tirocinio, e infine decide di tenerne ben otto su dieci.
Nella lunga email di Claudia, che per motivi di spazio ho a malincuore dovuto tagliare, veniva spiegato che in sette anni l'azienda è passata da 3 a 30 dipendenti: quindi gli affari vanno benone per loro, anche se sono tanto "folli" da pagare bene i loro stagisti.
Claudia specificava anche che per i primi due mesi di tirocinio gli stagisti sono in formazione tout-court, ma a partire dall'inizio del terzo mese diventano - come è ovvio che sia - operativi. E pertanto, come si suol dire, si "guadagnano la pagnotta".

Ghibellina ha detto...

certo che chi si cela dietro prime credo sia un troll bello e buono!
TROLL

Leo ha detto...

No Ghibellina

Prime non è un troll: non in senso stretto, perlomeno.

Si tratta di un gruppo di persone (sapere quante sono è quasi impossibile: loro dicono di essere una ventina, secondo me sono quattro-cinque) capitanate da Daniele Buzzurro e Rosa Cristiano, rispettivamente amministratore delegato e responsabile dell'area grafica di un ufficio di progettazione siti web di Roma (Dreamyourmind), e che per la loro attività utilizzano stagisti senza dare un euro di rimborso spese.
Direi che è un particolare da non dimenticare mai quando si leggono i loro commenti.

La cosa esilarante è che Daniele Buzzurro, pur essendo appunto il capitano di questa squadra, finge di essere troppo impegnato per seguire le discussioni (che lui stesso alimenta sotto pseudonimo) e quando interviene con nome e cognome specifica sempre "mi hanno avvertito che si è scritto di me..." o cose del genere. Come fosse tipo Berlusconi e avesse gli assistenti... Ma perfavore...

Viviana ha detto...

bello sapere che esistono davvero aziende così

Marco Patruno ha detto...

E’ positivo che ci siano delle aziende che retribuiscono gli stagisti.

Ritengo che lo stagista debba essere messo nelle condizioni ideali per apprendere al meglio la mansione assegnata. E ciò avviene anche attraverso una retribuzione adeguata.

Tuttavia una riforma dell’attuale legislazione in materia di stage è imprescindibile. Non possiamo affidarci ogni volta alla coscienza, alle virtù e alla discrezionalità delle risorse umane delle singole società affinché stabiliscono una eventuale retribuzione agli stagisti.

Questo deve essere un punto fermo per il quale bisogna partire per una nuova regolamentazione degli stage.

Allo stato attuale viviamo in una situazione di “giungla ” dove vige la legge del più forte e ogni società potenzialmente può fare tutto quello che vuole nei confronti del giovane. Fare stage della durata di un mese oppure stage che durano un anno. Retribuirli o non, o “compensarli” con dei buoni pasto. Ci sono stagisti che hanno 20 anni e altri oltre 30 anni… Il giovane finisce così di essere disorientato e diventare un burattino che spera di finire nelle mani giuste.

Distinti saluti
Marco Patruno

Ghibellina ha detto...

ho visitato il loro sito leo...quello che non capisco è perchè continuino a spammare qui le loro ragioni...insomma loro fanno così come anche altre aziende in Italia perchè la legge- che spero cambi prima o poi- glielo consente...allora perchè stanno sempre a giustificare le loro azioni in un blog che va in tutt'altra direzione? Che abbiano la coda di paglia?

Emanuele ha detto...

ciao, volevo chiederti una informazione più che commentare il post: se uno stage rimborsa 650 euro LORDI, quanto viene trattenuto? qual'è l'aliquota?
grazie e complimenti per il blog.
Emanuele

Eleonora Voltolina ha detto...

Caro Emanuele
grazie per i complimenti! Per quanto riguarda lo stage: sul rimborso spese si paga un 20% di Irpef. Quindi 650 euro lordi equivalgono circa a 520 euro netti.
Vuoi dirci quale azienda ti ha proposto questo rimborso? Così la mettiamo nella Lista dei Buoni!!

Eleonora Palermo ha detto...

Ciao Eleonora, grazie per la segnalazione dell'articolo.
Che bello sapere che ci sono anche aziende serie e oneste! :)

prime ha detto...

@extravale
Non hai purtroppo capito la battuta contenuta "dal nostro spacciatore". Forse la tua "droga" era tagliata?

:-)))

@leo
Sui tuoi cronici problemi potremmo ormai dire esistenziali con le 2 persone di cui stai parlando abbiamo già scritto in passato, inutile stare a ripetere cose già dette. Se vuole potrà intervenire Daniele da solo quando vorrà, come ha fatto in passato in merito alle cose che dici.

Beata ignoranza.

;-)


@in generale
fa male a tutta l'italia vedere i risultati prodotti nella mente di alcuni ragazzi da un prodotto come questo, quando vediamo una persona - in questo caso "eleonora palermo" - dire che "finalmente ci sono aziende serie ed oneste" perchè stanno pagando rimborsi stage.
A casa nostra essere onesti vuol dire rispettare la legge e l'etica di alcune cose.
Probabilmente qui sta invece significando altro.

Complimenti ad Elenonora Voltolina.

:-)

Eleonora Voltolina ha detto...

Ai Prime vorrei far rilevare che per iscritto l'ironia è ben difficile da capire. Quindi, invece di prendersela con Extravale che correttamente sottolineava un'incongruenza nel loro commento, potrebbero abituarsi ad usare meglio la punteggiatura, e a mettere tra virgolette o in corsivo le parole cui intendono dare un significato ironico. Altrimenti i lettori continueranno a fraintendere.
Detto questo, un po' mi diverte questo accanimento della compagine "Prime" nell'affermare che io faccio disinformazione, che il mio blog è cattivo e negativo. Per fortuna la maggioranza delle persone la pensa in maniera opposta: ed è a loro che dedico il mio impegno quotidiano per gestire ed arricchire questo spazio virtuale dedicato agli stagisti. Colgo anzi l'occasione per ringraziare tutti quelli che ogni giorno mi scrivono email per segnalarmi aziende da inserire nella Lista dei Buoni, raccontarmi le loro esperienze di stagisti, suggerirmi di trattare qui sul blog questo o quel tema partendo da articoli di giornale, studi universitari e chi più ne ha più ne metta. Le visite sono in costante crescita, così come gli spazi dedicati dai media alla Repubblica degli Stagisti.
Un'ultima osservazione: non credo che Leo abbia "cronici problemi esistenziali" solo perchè capita che, quando in una discussione si introducono i Prime con le loro "sentenze", lui lasci un commento per ricordare agli altri lettori l'identità di chi si cela sotto quello pseudonimo (o almeno, di due di loro). Personalmente, come ben sanno quelli che mi conoscono, sono una fan della trasparenza.

Ghibellina ha detto...

Ciao Eleonora, non mi voglio soffermare ancora sulla tribù di Trolls o pseudo Trolls disturbanti che stanno sotto il nome di Prime ( sono dei folletti davvero fastidiosi ma ...vabbè! ).
Ti volevo dire che la lista dei Buoni è un ottima iniziativa e anzi vorrei chiedere se ci sono utenti che hanno anche il nome di qualche azienda che opera nell'ambito dell'audiovisivo!
Però secondo me, per cercare di farci sentire di più e per provare un'azione più diretta sulla legislazione sugli stage, ci vorrebbe qualcosa tipo una manifestazione, una raccolta di firme, un convegno autogestito...insomma qualcosa che catalizzi anche per poco l'attenzione su noi stagisti ( un po' come successe in Francia).
Sarebbe carino lanciare una cosa del genere dalle pagine di questo Blog così utile.
Infatti gli allegri Trolls Romani hanno ragione, dopotutto loro agiscono nell'ambito della legge...la legge è dalla loro parte...
E' vero che la nostra classe dirigente è fatta quasi interamente da imprenditori..quindi le speranze di un cambiamento sono un po' vane...però ci si può provare!
Dai Dai Dai che la giriamo!
:-D

Eleonora Voltolina ha detto...

Cara Ghibellina
la tua proposta è interessante. Mi vengono però subito in mente delle perplessità in merito ai risultati concreti che potrebbe portare. Mi spiego meglio: una cosa così, o ti porta in piazza 50-100mila persone, tipo Grillo per intenderci, o passa inosservata.
In un post di qualche tempo fa, "La battaglia per stage più equi: una questione di principio" (http://repubblicadeglistagisti.blogspot.com/2008/05/la-battaglia-per-stage-pi-equi-una.html), avevo proposto una riflessione sul perchè gli stagisti - a differenza degli altri precari - sono "invisibili". La risposta che io dò a questa domanda è che la condizione di stagista è temporanea: quasi tutti, mentre sono stagisti, mirano solo a uscire dal tunnel degli stage; e quando finalmente ce la fanno, dimenticano alla velocità della luce quel che hanno passato da stagisti.
Questo vuol dire che se organizzassimo un'iniziativa del genere il nostro "bacino di utenza" sarebbe quasi esclusivamente quello delle persone ATTUALMENTE in stage.
Certo, stiamo parlando sempre di numeri enormi, decine di migliaia di persone ogni anno (le stime generali di Unioncamere parlano di oltre 200mila stagisti ogni anno nelle aziende italiane, escludendo la pubblica amministrazione; Almalaurea ne ha contati oltre 80mila tra gli studenti universitari laureati nell'anno 2006).
Ma queste migliaia di persone risiedono in tutta Italia: pensare di farle convergere per un giorno a Milano o a Roma è una sfida stimolante ma difficilissima.
Comunque, il tarlo è entrato nella mia testa. Ci mediterò sopra.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.

Scrivo per alcune segnalazioni di aziende "virtuose": Mazda offre un rimborso di €650 + mensa aziendale, Arthur D. Little €600+ buoni pasto.

Io ovviamente continuo a cercare per allungare la lista, idea di Eleonora che trovo geniale.

Mi trovo anche d'accordo con Ghibellina, sarebbe bello riuscire a organizzare qualcosa, nonostante il rischio di rimanere inascoltati sia consistente. Forse è però prematuro: punterei ancora sulla sensibilizzazione e sull'ampliamento del bacino di utenza del blog.
Sono confidente che il resto verrà con la "massa critica", con le nostre proposte ed idee e con l'efficace coordinamento di Eleonora!

Saluti e buona giornata!

Olimpia

Marco ha detto...

La storia di questa azienda testimonia che chi sostiene che le piccole imprese non possono permettersi di pagare gli stagisti è in malafede.
Qui si tratta semplicemente di CULTURA: se le aziende avessero, come questa Feedback, la cultura della valorizzazione dei giovani mediante una formazione remunerativa, i giovani italiani starebbero molto meglio.
Questo racconto SMENTISCE in maniera categorica le scuse che spesso le piccole aziende usano per giustificare il fatto che non danno agli stagisti nessun rimborso spese.
Sono appunto solo scuse: lo stagista è una risorsa che va valorizzata con un giusto rimborso spese e poi (se lo stage è andato bene) tenuta in azienda con un contratto, non ributtata sulla strada!

Eleonora Voltolina ha detto...

Grazie mille Olimpia!!
Con la Feedback e le tue ultime due segnalazioni, siamo arrivati a quota 90!! Ormai il fatidico 100 è... a portata di mano!!
Quindi invito ancora una volta tutti i frequentatori di questo blog a segnalare, segnalare, segnalare le aziende virtuose!

Anonimo ha detto...

Ecco un'altra segnalazione per la lista dei buoni:
Compass (gruppo Mediobanca) paga 730 euro al mese.
Vai Eleonora!

Ulixes ha detto...

Il discorso e' che il mercato del lavoro e' bloccato ed anche le aziende non virtuose stanno in piedi sfruttando le altrui risorse.

Le cifre elencate sono ridicole se offerte a chi si e' gia' laureato, vi dovrebbe essere un contratto tipo formazione con soglia minima di contribuzione ed agevolazioni fiscali.

Anonimo ha detto...

per la serie delle aziende vitruose segnalo ENI: da 700 euro lordi in su al mese a seconda della tipologia di laureato e mensa aziendale gratuita

scienza2punto0 ha detto...

"da parte dei giovani, che dovrebbero diventare un po' più coscienti del loro valore e cominciare a chiedere rimborsi spesa adeguati e a rifiutare stage gratuiti"

Esatto. NO AI KRUMIRI E ALLE KRUMIRE

Anonimo ha detto...

Vi segnalo con piacere Heineken Italia...che paga 800 euri netti al nese più tiket restourant da 8,25 euri! e soprattutto lo stage è utilizzato in modo corretto xkè se "tutto và come deve andare" non si riceve il classico calcio in c... alla fine dei 6 mesi... :-)

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
vorrei segnalare che Altran Italia (in classifica compare ancora Cedati, gruppo Altran che non esiste più) conferisce 1000 euro al mese lordi + ticket restaurant da 5,20 agli stagisti laureati con obiettivo di assunzione a tempo INDETERMINATO.

Anonimo ha detto...

Aggiungo questa segnalazione:
2 anni fa (seconda metà del 2006) ho fatto uno stage presso la società di consulenza KPMG Advisory a Milano, che offriva 900 euro netti al mese più un rimborso spese totale per pranzi e trasferimenti (pullman extraurbano/treno/macchina) se il cliente si trovava fuori dal comune di Milano.
Altra nota positiva: alla fine dello stage sono stata assunta!
Ciao

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,

alla lista dei virtuosi aggiungerei:
- DeLageLanden Leasing con 640 netti


Volevo sengalare invece che una radio famosissima come Radio Deejay da soltanto 250 euro mese....

Anonimo ha detto...

Oggi ho lasciato il mio stage!

ufficialmente stavo facendo uno stage nell'ufficio stampa di Paola Frani (una casa di moda) in realtá facevo tutto, ma proprio tutto, tranne l'ufficio stampa!
Son stati 4 mesi di caffé, fotocopie, commissioni di tutti i generi, vestire e svestire le modelle, e via via dicendo..

Oltrettutto il mio stage non era retribuito e loro PRETENDEVANO che da me che da circa un mese lavorassi anche i sabati e le domeniche (questo vuol dire lavorare non stop anche per 21 giorni consecutivi)

E visto che non é giusto lavorare 21 giorni consecutivi completamente gratis, senza alcuna prospettiva di inserimento nell'azienda, oggi me ne sono andata