martedì 2 ottobre 2007

LO STAGE? TE LO PAGA LO STATO

Ieri questo blog ha compiuto un mese. Devo dire che l'inizio di questa vita da "blogger" è stato molto interessante per me. Spero davvero che questo possa diventare ogni giorno di più un luogo di dibattito e discussione, aperto e vivace, per fare lucidamente il punto sulla situazione sullo stagismo in Italia.

Ok, archiviati i convenevoli per il "compimese" del blog, passo a riflettere su una notizia di qualche giorno fa. Non so ancora bene cosa pensarne: sono abbastanza perplessa.


FINANZIARIA: PRODI, STAGE PER 30 MILA NEO-LAUREATI DEL SUD
(AGI) - Roma, 29 set. - La finanziaria prevede, “per il Mezzogiorno, finanziamenti per ’stage’ di sei mesi per 30mila neolaureati e un assegno alle imprese se lo stage si trasforma in un’assunzione”. Lo ha annunciato il premier Romano Prodi.

La prima reazione è stata, come forse prevedibile, di contentezza. 30mila giovani avranno un minimo di rimborso spese (circa 400 euro al mese, mi pare di aver capito) per il loro lavoro da stagisti. Al sud, poi, dove trovare lavoro è ancor più difficile.
Però poi ho cominciato a meditare. Ma è giusto che lo Stato paghi di tasca sua gli stagisti? Lo sarebbe, certamente, se fossero i suoi stagisti. Se lavorassero cioè nelle amministrazioni, negli uffici pubblici. Ma che lo Stato paghi il rimborso spese a stagisti che lavorano in imprese private... mi sembra un po' assurdo, francamente: l'ennesima agevolazione alle imprese.
Invece di affrontare in maniera forte il problema dello stagismo, regolamentando questo ambito anche dal punto di vista delle retribuzioni, lo Stato preferisce dare questo regalino-contentino che soddisfa un po' le imprese, un po' i ragazzi, un po' l'opinione pubblica buonista.
Insomma, non sarebbe meglio che lo Stato dicesse alle imprese "Lo stagista lo devi pagare almeno tot, perchè il suo lavoro crea ricchezza alla tua attività", piuttosto che "Ok ok, per stavolta pago io"?... Sento puzza di ritorno a uno stato assistenzialista, e non mi piace.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

francamente
anche a me sembra una cosa assurda. e poi il Governo non tiene in considerazione l'opportunità di emanare una legge che disciplini le situazioni di abuso. invece di sborsare danaro, dovrebbe vigilare di più su quanto accade nel mondo delle imprese!
Adel Smith

salvio ha detto...

AUGURI ELE!

Il mio BLOG tra 1 mese, l'8 novembre, compie 5 anni. Mi verrai a fare gli auguri???

Luca ha detto...

ciao eleonora, sono capitato per caso sul tuo blog e posso dirti che condivido la tua battaglia. ho alle spalle 4 stage non pagati dopo la laurea, sono architetto e per potermi inserire in uno studio titolato ho dovuto penare molto. le esperienze mi sono servite, ma ti posso dire che il gioco non vale la candela. ora un lavoro pagato ce l'ho, ma sono dovuto andare all'estero per ottenerlo. guadagno circa duemila euro al mese e vivo a barcellona, qui gli stage vengono fatti solo per massimo sei mesi e comunque pagati. in Italia è impossibile sfuggire al meccanismo dello sfruttamento a meno che tu non sia figlio di... in bocca al lupo per questa tua iniziativa e grazie a nome di tutti gli ex stagisti fuggiti all'estero.
Luca G.

Eleonora Voltolina ha detto...

Caro Luca
non sai quant'è importante per me questo tuo contributo! Grazie.
Tu rappresenti tutte le cose che non vanno bene in quella parte di mondo del lavoro italiano che riguarda i giovani: un ragazzo che si laurea in Architettura e che inanella ben 4 stage non pagati. Che per realizzarsi professionalmente è costretto ad "emigrare" all'estero (per carità, Barcellona è una città bellissima, ma mi sembra di leggere tra le righe che se tu avessi potuto rimanere in Italia saresti stato più contento).
Credo che la legislazione spagnola che tu citi sia equa: gli stage prima di tutto dovrebbero essere adeguatamente retribuiti e poi dovrebbero avere una durata MASSIMA. Tre, quattro, sei mesi: dopo, un contratto vero. Anche il nostro governo dovrebbe svegliarsi al riguardo.

Bloglavoro ha detto...

Sarà magari che i figli degli onorevoli, prodi compreso, hanno tutti aziende piene zeppe di stagisti e usufruiranno allegramente di questi sgravi e incentivazioni allo stage? Ma no, dai, cosa vado a pensare... ;)

Anonimo ha detto...

daje Ele!
Sillitti

www.henrietta.splinder.com ha detto...

Ok ti racconto una cosa. io sono una tua coetanea palermitana, emigrata a roma per motivi che puoi immaginare da sola e sto per iniziare il mio terzo stage (non retribuito, of course). Nel '99 furono varati i P.I.P. (piani d'inserimento professionale) in Sicilia. Io ero universitaria, non mi interessai della cosa ma le notizie agghiaccianti che mi sono arrivate da alcuni che si sono "aggiudicati" la possibilità di aderire ai PIP allora, riguardavano un raddoppio delle ore di prestazione professionale (da quattro a otto) a fronte del dimezzamento della "borsa di studio" da ottocento a quattrocento mila lire (tutto deciso unilateralmente dall'azienda, questo è ovvio). La mentalità volta allo sfruttamento non si supera con gli aiuti dello stato, purtroppo. E vessare chi ha bisogno di un lavoro è fin troppo facile. Ciao, blog utile e interessante.

Melanippe ha detto...

Ciao,
ho già detto altrove una cosa simile e qui la ripeto, non è questione che lo stato paghi gli stage al posto dell'azienda: lo stato dovrebbe abbassare le tasse all'azienda. è l'unico modo per cio l'azienda poi abbia le risorse per pagare gli stage, e poi ricorrere a contratti diversi dai cocopro.

La questione grossa è il costo del lavoro, se invece di giocare poco e male col cuneo fiscale abbassassero direttamente le aliquote fiscali (SENZA allargare la base imponibile altrimenti non cambia nulla), le aziende avrebbero direttamente maggiori risorse ANCHE per stage/assunzioni.
Ippe

Abbà ha detto...

ciao ragazzi io ho iniziato uno stage oggi e mi danno 700 lordi? sapete dirmi quanto solo al netto?

Eleonora Voltolina ha detto...

Caro Abbà
dovrebbero essere circa 560 euro netti.
Puoi dirci dove lo farai, lo stage, così lo aggiungeremo alla Lista dei Buoni??