martedì 16 ottobre 2007

MICHEL MARTONE, PROFESSORE EQUILIBRISTA

Ieri sera su La7, all'interno della trasmissione Exit, è andato in onda un approfondimento sul mercato del lavoro italiano e sul ruolo dei sindacati nell'organizzare questo mercato.
Sotto accusa, proprio il sistema "a due velocità" di cui si parla spesso anche in questo blog: i lavoratori di una certa età, ipergarantiti da contratti blindati, contrapposti ai lavoratori precari. E il sindacato che troppo spesso lavora esclusivamente a vantaggio dei primi, "dimenticandosi" (retorica a parte) i secondi.
«La rivolta dei bamboccioni», stava scritto al centro dello studio tv: quei bamboccioni che non possono proprio andarsene di casa, perchè non hanno uno stipendio adeguato. Quelle bamboccione che vengono licenziate, se rimangono incinte, perchè si ha una bella faccia tosta a dire che il contratto a progetto le tutela.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa da uno dei protagonisti della serata. Un ragazzo con zazzera scarmigliata e sguardo intelligente: quando Ilaria d'Amico ha cominciato a chiamarlo
«professore», mi si sono drizzate le antenne. Ho poi scoperto l'identità del giovane docente: Michel Martone, ordinario di Diritto del lavoro all'università LUISS di Roma. Uno dei 9 professori ordinari al di sotto dei 35 anni, per la precisione. 9 su 19mila, per la precisione. (Tristezza).
Ho ritrovato nelle parole del 33enne Martone molti dei miei convincimenti. Segno che forse non sono solo gli sproloqui di una giovane giornalista, ma anche le analisi di un esperto, sorrette da studi e ricerche.
Mi sono convinta ancor di più che se dovessi scegliere adesso una parola d'ordine, opterei per RIEQUILIBRIO.

15 commenti:

Roberta ha detto...

Trovo Exit un programma davvero interessante e seguo quasi sempre la trasmissione in diretta perchè sono nel pubblico seduto in studio, ma ieri proprio non potevo e così...che peccato ho perso la puntata! :(

Ladypiterpan ha detto...

Ciao Eleonora,

visto che sei una "tosta" ti chiedo di collegarti a questo sito e leggerti l'appello.
http://www.coalizionegenerazionale.it/
Ci stiamo organizzando, magari la cosa può interessarti!
Più si è uniti, meglio è!
Ovviamente, idem per tutti i tuoi lettori!
Anna

P.S.: sperando che ti faccia piacere, ti ho linkato nel mio blog.

Anonimo ha detto...

Ciao Eleonora, il tuo spunto è molto interessante! Ho dedicato al tuo ragionamento un post su Ecodiario, spero che apra un dibattito pratico su come cambiare le cose oltre che sua quali obiettivi porsi.
http://ecodiario.blogosfere.it/2007/10/equilibrio-precario.html

Demetrio

Eleonora Voltolina ha detto...

Cara Anna

grazie di avermi segnalato l'appello di "coalizione generazionale". Sto studiandomelo con attenzione.
Devo dire che ci sono cose su cui non sono molto d'accordo. Per esempio, per quanto riguarda il sistema elettorale io sono assolutamente a favore della preferenza: mi fa orrore il sistema attuale, nel quale le segreterie di partito decidono chi candidare, in quale ordine, e quindi sostanzialmente chi mandare in Parlamento.
No, credo sia fondamentale che i cittadini possano dire: "Voglio votare Forza Italia, ma non Marcello dell'Utri, perchè non lo considero un cittadino onesto e non voglio che possa legiferare in mio nome in Parlamento". Oppure: "Voglio votare l'Italia dei Valori, ma non mi fido di Sergio de Gregorio e non voglio che venga eletto grazie al mio voto". E quindi votare il candidato nel quale ripongono la loro fiducia, e non quello imposto dal partito.
Sono invece perfettamente d'accordo su altri punti, come la necessità di un ridimensionamento della pubblica amministrazione, quella di un innalzamento dell'età pensionabile, quella dell'eliminazione del valore legale del titolo di studio.
Comunque proseguirò nella lettura e poi ti farò sapere se ho deciso di aderire.
Resta il fatto che trovo molto importante che sul web si stiano creando sempre più spazi di discussione ma anche di elaborazione di proposte concrete. E' proprio l'obiettivo che voglio raggiungere anch'io.
Grazie sempre per l'apporto che date a questo blog con i vostri commenti.

Anonimo ha detto...

Bè il voto di preferenza finora ha portato un Marrazzo alla Regione Lazio e forse in futuro un Totti in Parlamento, dai siamo seri il voto di preferenza senza modificare le circoscrizioni elettorali è solo un modo per coltivare e creare clientelismi locali...
Lasciamo stare i facili slogan e pensiamo che con il voto di preferenza vince il candidato della camorra e della mafia ed il faccendiere locale, soprattutto con le microcircoscrizioni elettorali italiani così ritagliate sul territori locale da dare spazio al più becero dei clientelismi o al voto a favore dell'attore, giornalista o calciatore.
COn queste circoscrizioni l'unico sistema democratico è il proporzionale ed i partiti sono il necessario filtro ai personalismi e clientelismi della politica. La deriva del sistema dei partiti nasce da noi elettori che votiamo come se tifassimo, con faziosità ed ignorando la reale portata dei programmi degli schieramenti.
In questi giorni ho sentito dei giovani dire che il pacchetto Welfare li aiuta e favorisce... niente di più sbagliato ed assurdo, purtroppo la disinformazione è enorme e si vive di slogan!
Il tuo discorso sul riequilibrio è bello ed è anche un bello slogan ma è un classico errore di composizione che non considera la realtà economica globale e la necessità del lavoro precario come unico strumento percorribile in Italia per ridurre considerevolmente il costo del lavoro...l'alternativa sarebbe stata una cura tatcheriana fatta di lacrime e sangue.... così saremmo stati tutti ma tutti precari!
Certo mal comune mezzo gaudio, ma la politica economica e sociale richiede delle scelte che salvaguardino l'equilibrio generale scegliendo, come in questo caso, con il realismo e la freddezza di Re Salomone.
I precari solo prendendo consapevolezza di questo possono scegliere l'alternativa politica che li può realmente favorire cioè quella del taglio delle tasse tout court e la contrazione forte della spesa pubblica e sociale, invece rincorrono la politica di sinistra che storicamente è statalista ed assistenzialista....come dimostra TPS con l'aiuto per l'affitto!
Anche senza voto di preferenza potevate votare diversamente, badando ai vostri interessi ed in tal senso un certo giudizio berlusconiano ha ben fotografato certe scelte...
Siate concreti e realisti!
Poi ho conosciuti molti stagisti, e posso assicurarti che tutti sono entrati in azienda con un profilo da zerbino trattenendosi oltre l'orario di lavoro senza che nessuno glielo richiedesse, offrendosi per fare tutto, cercando di dimostrare la loro capacità di "servire" piuttosto che brillantezza e contenuti....solo pochi capaci sono stati capaci di accettare un contratto a P.Iva o a termine purchè avessero la possibilità di mostrare la qualità del loro lavoro partecipando a progetti ed attività.... ci vuole anche coraggio quando si è stagisti di avere idee e contenuti....

Demetrio

Eleonora Voltolina ha detto...

Un Demetrio scatenato! Così mi piace!!
A parte gli scherzi, non volevo aprire la polemica politica. So bene che dietro alla preferenza c'è la piaga del clientelismo...
Comunque il tuo ragionamento è ricco di spunti, voglio rifletterci un po' su.
Resta innegabile che il mercato del lavoro italiano vada a due velocità: da una parte gli ipergarantiti, dall'altra i precari. E che un po' di riequilibrio non farebbe male!

roberto ha detto...

Eh si, in effetti è proprio bravo e competente il prof Martone!
uno dei pochi casi in cui invece dell'anzianità di servizio è stato premiato il merito.



un suo studente

Anonimo ha detto...

anche io sto con il prof martone.
bello e bravo!

fausta

Gaetano Anzisi ha detto...

Ho cercato informazioni sul giovane professor Martone che mi aveva piacevolmente colpito durante la trasmissione su la7 ed ho trovato questo interessante blog :-)
Durante la puntata Exit ho notato che hanno fatto intervenire i giovani precari ma purtroppo ho anche notato una totale assenza di dialogo. I politici ed i sindacalisti parlavano nel loro linguaggio promozional-elettorale senza riuscire ad ascoltare e comprendere i giovani che parlavano. Il prof. Martone era visibilmente a disagio durante il dibattito. Durante la trasmissione ho assistito ad un incontro tra due mondi che non sono in grado di dialogare tra di loro: la classe anziana dei potenti e la classe giovane dei bamboccioni.

Eleonora Voltolina ha detto...

Caro Gaetano

sono molto contenta che tu sia capitato sul mio blog. E rispetto alla puntata di Exit, sono perfettamente d'accordo con te quando scrivi "I politici ed i sindacalisti parlavano nel loro linguaggio promozional-elettorale". Perchè loro, specialmente i sindacalisti, devono sostenere la loro tesi: e cioè che si possono fare riforme per i giovani senza toccare in alcun modo le condizioni lavorative dei meno giovani. Che si possono trovare fondi per gli ammortizzatori sociali continuando a mandare la gente in pensione a 58 (58!!) anni, con una prospettiva di vita (sulle spalle dello Stato) di oltre vent'anni! Devono sostenere che si possano dare garanzie ai giovani cocopro senza modificare di una virgola i contratti a tempo indeterminato, pieni di clausole che legano le mani a ogni datore di lavoro: pieni di cavilli che rendono (comprensibilmente) quei datori di lavoro restii a fare altri contratti a tempo indeterminato, e ben contenti di poter usufruire delle nuove forme di contratti precari ora esistenti.
Bisogna cambiare le cose, ascoltare i giovani, tutelare il loro futuro, metterli in condizione di uscire di casa e formarsi una famiglia ben prima dei 30-35 anni. Ma per farlo bisogna anche cambiare l'esistente, e fare in modo che tutti rinuncino a un po' dei loro privilegi, per il bene comune.

Gaetano Anzisi ha detto...

@Eleonora Ho letto il posto sul mio blog. E ti ripondo qui riguardo al mondo del lavoro atipico che purtroppo mi riguarda. Ho 33 anni lavoro fin da quando ero all'università e sono un cocopro ormai da troppo tempo. Conosco molto bene questa realtà ho cercato di pormi come un libero professionista e non come un "dipendente atipico" ma il risultato è stato molto spesso la rottura dle rapporto di lavoro. Durante il mio iter lavorativo ho anche vissuto l'esperienza di una vertenza che per fortuna ho vinto ricevendo un risarcimento economico. E' una situazione molto complessa la nostra e l'unica cosa che posso dire è un monito ai lavoratori atipici: non state fermi, cambiate lavoro frequentemente, fate più esperienze possibili specializzandovi e cercate di trattare e migliorare la vostra condizione. Anche se il rapporto di lavoro resterà un cocopro almeno forse riuscirete ad ottenre un riconoscimento della vostra professionalità ma soprattutto dovete superare la soglia dei 1000 euro!

Eleonora Voltolina ha detto...

Caro Gaetano

nella tua vita professionale hai fatto per caso anche degli stage?

Perchè io sto raccogliendo una serie di interviste sul mondo dello stagismo, e se anche tu sei stato uno stagista, mi farebbe piacere farmi raccontare la tua esperienza di vita vissuta.

giovanni ha detto...

Cara eleonora purtoppo questa è la nostra Repubblica. Ma noi dobbiamo impegnarci per cambiarla anche se l'impresa è ardua.

Complimenti per il blog: bello ma soprattutto attuale e vicino a un problema sociale rilevante.

liz87 ha detto...

Sono un'alunna del prof. Martone, e ti assicuro che è un professionista straordinario. E' stato lui, con le sue lezioni spassionate, ad aprirci gli occhi sui problemi che attanagliano il nostro futuro (visto che siamo ancora studenti)e che lo rendono di poche speranze. Il nostro unico essere bamboccioni è quello di non informarci e di non protestare contro una politica ed un sindacato che non si occupa dei nostri interessi.

Andrea Danno ha detto...

Ho amici alla LUISS. Ho seguito la prima lezione in assoluto di Martone. Studio Ingegneria.
Sono stato coinvolto quale consulente tecnico per alcune sue iniziative. Un personaggio eccezionale, un grande esperto. Davvero con le palle.
I suoi ragazzi, la sua Associazione Itaca sta svolgendo un ottimo lavoro.

Per maggiori info sul mio sito www.d2m.altervista.org

Bell'articolo!