martedì 10 febbraio 2009

LETTERA DI UN GIOVANE AL DIRETTORE DEL MESSAGGERO: STAGISTI, I NUOVI SCHIAVI

Navigando su Internet, mi imbatto in una lettera inviata da un giovane al direttore del Messaggero e pubblicata oggi sul sito del quotidiano, alla sezione «La posta dei lettori».
«Le scrivo per parlarle di un’istituzione perversa che perpetua il ‘bamboccionismo’ dei giovani italiani e ripropone, seppure senza la coercizione fisica, l’antica schiavitù: lo stage» esordisce Carlo Alberto, che di questo tema chiarisce subito di voler parlare «senza ipocrisie: è una forma di lavoro gratuito e, nove su dieci, non apre alcuna possibilità nell’azienda in questione. Anzi spesso le aziende più corrette dicono dall’inizio che ‘non c’è possibilità di assunzione’ [...] Finiti i tre mesi (o sei) di nuovo a casa ad aggiornare il curriculum, aspirando (sic) di poter accedere un giorno al tanto vituperato, ma almeno retribuito, precariato».
Il ragazzo denuncia anche l'uso improprio che alcune aziende fanno di questo strumento di formazione, utilizzando stagisti per mansioni troppo semplici: «Lo stage in sé non sarebbe una cosa così negativa, il problema è che, come sempre accade in Italia, è stato portato all’estremo delle sue conseguenze: adesso si è obbligati a fare degli ‘stage’ anche per fare la commessa, il magazziniere, il cassiere» [argomento affrontato più volte qui sul blog, per esempio nel post «Commesse, segretarie, centralinisti, cassieri: sono stage impropri e vanno denunciati»].
La lettera si chiude con una proposta, anzi due: «
l’obbligo di stage durante gli studi universitari, perché comunque è utile e permette di imparare professioni a volte complesse (e non mi riferisco certo a fare il cassiere ai grandi magazzini) e che valga un tot di crediti, senza allungare ulteriormente i tempi per prendere la laurea. E, soprattutto, il divieto assoluto di proporlo (ed imporlo) ai laureati, che possiedono un titolo ottenuto con sacrifici economici e tante ore di studio che già li qualifica e che dovrebbero (finalmente) dover pensare soltanto a cercare un lavoro retribuito».
Chi è d'accordo con Carlo Alberto?

26 commenti:

Anonimo ha detto...

io sono assolutamente d'accordo con Carlo Alberto e aggiungo che lo stage dovrebbe prevedere per legge un minimo base di rimborso spese.la legge sugli stage va assolutamente modificata, è palese che in questi anni essa ha fallito miseramente e non solo:lo stage, così come è regolamentato,ha snaturato, distorto e corrotto il mondo del lavoro.
Sonia

Anonimo ha detto...

Sono pienamente d'accordo, troppo spesso lo stage è solo lavoro camuffato. leggendo le proposte di stage sempre più spesso si richiede precedente esperienza al candidato, se ho esperienza lo stage non mi serve!!!se fosse riservato ai ragazzi non ancora laureati chi vuole una persona che ha già esperienza in un settore dovrebbe per forza assumerla, altrimenti se vuole uno stagista si becca la persona inesperta da formare:il vero scopo dello stage.

Anonimo ha detto...

Vorrei conoscere chi non e' d'accordo riguardo quest'argomento, chi non vorrebbe che anni di studio, investimenti di denaro e tempo non fossero ripagati attraverso uno stage degno di essere definito tale, volto all' insegnamento di un ruolo (preferibilmente per il quale ha studiato e non uno ad esso subordinato) chi non vorrebbe che il mondo del lavoro fosse corretto specialmente nel nostro paese. Queste come tante altre lettere sono la voce di tutti noi, la nostra voce e' anche chi non ci censura e ci pubblica.

Noi le idee su come dovrebbe essere le abbiamo gia'...e non pretendiamo certo la luna.
Sono d' accordo con Carlo Alberto, Sonia e altri che la regolamentazione va cambiata.
Impegnamoci in questo anche se oggi ogni battaglia sembra persa!
Sara

lavaligiadicartone ha detto...

E aggiungerei anche un limite agli stagisti che una societa` puo` avere all'anno, relativa anche alle dimensioni della societa` stessa. E` inaccettabile che societa` con 3 dioendenti abbiano costantemente uno/a stagista. Quello si chiama mano d'opera gratuita. La ditta deve fare formazione. Vedo che qui in Olanda lo stagista deve fare richiesta alla ditta e sperare di essere preso, perche` le ditte prendono solo i migliori e perche` sono reticenti ad avere una zavorra costante. Se non vai bene poi, ti mandano a casa senza problemi. Questo deve essere lo stage: anteprima ed esperienza del mondo lavorativo.

Giovanni ha detto...

assolutamente d'accordo. sarebbe ora che invece di pensare ai loro stipendi pensassero un po' al futuro dei giovani in italia. io sono al secondo stage ma ho amici che dopo la laurea(specialistica) sono stati costretti ad un terzo, sapendo benissimo che l'assunzione alla fine rimarrà un miraggio, perchè guarda caso c'è il blocco delle assunzioni!le imprese ne stanno un po' troppo approfittando di questo strumento!è ora di far qualcosa!
giovanni

antonio.scatoloni ha detto...

Dopo lo stage poi si continua con cocopro cococo e altri ocntratti da schiavo...

Anonimo ha detto...

ecco mi hanno appena proposto l'ennesimo stage non retribuito, sono laureato da 4 anni, magari ci fosse una legge a tutelarmi impedendo a sta gente di propormi l'ennesimo stage, comunque faccio l'unica cosa in mio potere:ringrazio il dottore ma rifiuto e vado avanti!

Anonimo ha detto...

e se tutti gli stagisti sfruttati cominciassero a fare vertenza?leggete qui
http://www.studenti.it/lavoro/leggicontratti/inchiesta_stage2007_nidil.php

Anonimo ha detto...

scendiamo in piazza come hanno fatto gli stagisti francesi!

Anonimo ha detto...

La Francia e i francesi sono un popolo molto concreto che non ha subito per 20 anni l'ipnotizzazione mediatica...

Anonimo ha detto...

Primo stage oggi, mi presento sorridente, solare, lei carina mi fa dei complimenti (non per qualità particolari sono al terzo anno della triennale perciò..) ma subito mi dice sconsolata che non può pagare qualcuno sapendo che alla fine dei 6 mesi full time (non sono dettagli) la abbandonerà...ma che ragionamento è?!?appunto perchè voglio qualcuno di valido lo premio pagandolo un minimo e così me lo tengo stretto.. quegli occhi dolci mi hanno fregato anche se le ho detto che non ne ero entusiasta, però è il primo stage..a sangue freddo anche io dico rifiuto e vado avanti!
Sara

Anonimo ha detto...

ma che vuol dire che non puoi pagare qualcuno sapendo che alla fine dei 6 mesi ti abbandonerà?ma sta gente ha deciso di prenderci per il culo senza vergogna?non mi paghi perchè fra 6 mesi me ne vado?guarda che se mi paghi non me ne vado!!!!!!!!!tra tutte le cazzate che poteva dire ha sparato la più grossa!ma si vergognassero sti spilorci!cmq sta storia di non retribuire la gente che lavora non può durare a lungo:la gente se non viene ricompensata per il suo lavoro alla fine non lavora più, oppure lavora male, di fretta e aspettando solo di trovare altro per fuggire il prima possibile.

Anonimo ha detto...

all'estero è il contrario: proprio perchè investono su di te e sulla tua preparazione ti retribuiscono e una volta formata una risorsa se la tengono stretta, è un circolo virtuoso. qui in italia invece il circolo è vizioso:non ti pago e non investo sulla tua formazione perchè tanto fra 6 mesi te ne vai e ne prendo uno nuovo, usa e getta. non a caso le aziende serie pagano i loro stagisti(vedi lista dei buoni)e non a caso gli stage retribuiti sono quelli che sfociano poi in un contratto di lavoro.

Anonimo ha detto...

voglio dire: quando leggi un annuncio del tipo "cercasi addetto risorse umane con 2 anni di esperienza" beh stai pur certo che se i tuoi 2 anni di esperienza sono 2 anni di stage,al 100% il tuo curriculum verrà cestinato.

Anonimo ha detto...

che poi io oltretutto sto maturando un dubbio sempre più forte...secondo me lo stage manco ti arricchisce il curriculum in termini di esperienza lavorativa, ossia stage porta stage, se hai fatto uno stage il tuo curriculum sarà ritenuto interessante solo da chi cerca uno stagista, chi cerca una persona da assumere di solito la cerca con esperienza ma non esperienza da stagista, esperienza vera di lavoro. quindi alla fine stiamo pure a perde tempo!meglio cercarsi un lavoro vero che più stage c'hai sul curriculum e più te ne propongono!

Stefano ha detto...

Leggendo i vari commenti ho come l'impressione che in molti ritengano vero il sillogismo "divieto di stage=maggiori assunzioni". Ma siamo veramente sicuri che ciò avverrà? Io - sinceramente - ho fortissimi dubbi. Stringere le maglie che oggi consentono anche abusi potrebbe rivelarsi un rimedio peggiore del male, e potremmo finire col vedere tanti laureati che invece di fare stage anche non retribuiti (dove però hanno l'opportunità di maturare esperienza e - laddove dimostrassero doti fuori dalla norma - di essere assunti) restano a casa senza nulla da fare: condizione questa molto negativa, perché da un lato distrugge l'autostima (si finisce per pensare che se nessuno ci chiama è perché noi siamo sbagliati), e dall'altro crea un vuoto nella nostra "storia" professionale che può essere problematico spiegare un domani ad un potenziale datore di lavoro (è stato inattivo per un anno dopo la laurea? Come mai? Forse nessuno l'ha voluto perché non è una persona valida: ma allora è meglio se anche io lo scarto...).

Ben vengano proposte serie indirizzare a ridurre gli abusi, ma intervenire con l'ascia immaginando di risolvere definitivamente il problema in quattro e quattr'otto, mi sembra un po' semplicistico...

Anonimo ha detto...

ciao Eleonora e complimenti per il blog. io sarei interessata all'argomento praticantato per il tesserino da pubblicista. sicuramente tu potresti chiarirmi molti dubbi, tra i quali:conviene conseguirlo?che vantaggi da?a me sembra un po una cenerentola rispetto al tesserino da giornalista professionista, che però non ho la possibilità di conseguire. mi è stato proposto di fare quello da pubblicista, ma temo sia solo l'ennesimo inutile orpello sul mio curriculum. siccome vorrei prendere una decisione e non mi va di fare una cosa tanto per farla mi piacerebbe se affrontassi l'argomento in un post,forse può interessare anche altre persone.aggiungo che a me piacerebbe lavorare in un ufficio stampa.grazie, ciao
Martina

Anonimo ha detto...

Doti fuori dalla norma????a stefano mica siamo Rocco Siffredi!battute a parte, la normativa degli stage va assolutamente rivista, così le maglie sono troppo larghe, non si possono fare stage da commessa o addetto al reparto ortofrutta, sarai d'accordo con me che questa cosa va vietata assolutamente.gli abusi non possono essere tollerati!sono sicura che una buona legge, proprio come quelle di altri paesi europei, non farà danni ma anzi migliorerà la qualità e la produttività dello strumento stage, che non va abolito ma corretto e migliorato, senza dubbio.promuoverlo durante gli studi e vietarlo dopo la laurea renderà tutti meno esposti al ricatto del vuoto nella nostra "storia" professionale !
Sonia

lavaligiadicartone ha detto...

La prossima volta all'idraulico provate a dirgli:
"Non ti posso pagare cosi` tanto perche` so che tra 10 minuti te ne vai...e poi voglio cambiare idraulico...quindi ti do la meta'" e sentite cosa vi dice.

A parte l'esempio paradossale, la ditta dovrebbe investire sulle risorse che valgono, non cercare di far lavorare a gratis chiunque, di qualsiasi livello sia...l'importante e` che sia a gratis. Rifiutatevi o emigrate...ma non accettate questi compromessi...

Anonimo ha detto...

Per stefano. Nessuno qui chiede di essere assunto e di ottenere posizioni di rilievo immediatamente. Nessuno mette in dubbio che se lo stage è ben impostato lo stagista ha la possibilità di imparare e ciò può aver egual valore al denaro ma, con le parole non si campa. E' un fatto di praticità il diritto a vivere degnamente sia che tu faccia fotocopie sia che tu assista i piani alti. Insomma c'è poco da fare, inoltre se mi paghi sono più incentivato a lavorar bene perchè il primo o il secondo mese posso essere un peso a cui dover insegnare ma dal terzo al sesto sarò in grado di fare cose autonomamente risparmiandole al mio datore e quindi raggiungo un valore, che per un full time sia almeno di 500 euro!!! E' semplice, non impossibile non cerchiamo sempre giustificazioni. Questa non è una "lotta" allo stage come forma di lavoro, ma alla tipologia di contratto che è ben diverso!
Sara

Ilaria ha detto...

Bisogna manifestare con forza e determinazione, assolutmante ed alla svelta. Con laurea, master e conoscenza di lingue ed informatica non si trovano altro che stage senza rimborso. Dirò di più, siamo all'assurdo per cui per lavorare gratis devi chiedere "per favore". E' ora di dire basta.

Francesca ha detto...

Assolutamente d'accordo con Carlo Alberto. Ma per me il problema è stato non tanto lo svolgere mansioni minime e ridicole per ben 8 mesi, a gratis, quanto piuttosto ricoprire non solo il ruolo di copywriter ma anche quello di traduttrice in almeno 2 lingue , e fare straordinari fino alle 10 di sera,senza avere un minimo di riconoscimento né di rimborso.
Ilaria: cito ogni tua singola parola!!!!!!

Anonimo ha detto...

cara francesca ho visto il tuo blog, pure io per un periodo ho tentato la strada della copywriter, dico tentato perchè dopo 3 mesi di ricerche mi sono accorta che l'ambiente agenzie pubblicitarie è uno dei peggiori, ti propongono solo ed esclusivamente stage non retribuiti, orari assurdi e ti sfruttano proprio fino all'osso e poi ti dico no guarda non c'è nessuna possibilità di inserimento, insomma io dopo un po li ho sfanculati!è davvero intollerabile che la legge permetta a sta gente di illuderci e usarci, il rimborso spese per gli stage dovrebbe essere obbligatorio, e poi diamine manco a dire che chiediamo compensi milionari:oh stiamo qui a sbatterci per 500 euro al mese full time!!!!per 8 mesi fanno 4mila euro!ma che una agenzia o azienda non ha 4mila euro da investire su una persona che lavora full time per 8 mesi!io sono incavolata nera!
Rosa

Anonimo ha detto...

cara francesca ho visto il tuo blog, pure io per un periodo ho tentato la strada della copywriter, dico tentato perchè dopo 3 mesi di ricerche mi sono accorta che l'ambiente agenzie pubblicitarie è uno dei peggiori, ti propongono solo ed esclusivamente stage non retribuiti, orari assurdi e ti sfruttano proprio fino all'osso e poi ti dico no guarda non c'è nessuna possibilità di inserimento, insomma io dopo un po li ho sfanculati!è davvero intollerabile che la legge permetta a sta gente di illuderci e usarci, il rimborso spese per gli stage dovrebbe essere obbligatorio, e poi diamine manco a dire che chiediamo compensi milionari:oh stiamo qui a sbatterci per 500 euro al mese full time!!!!per 8 mesi fanno 4mila euro!ma che una agenzia o azienda non ha 4mila euro da investire su una persona che lavora full time per 8 mesi!io sono incavolata nera!
Rosa

Anonimo ha detto...

ah ah ah che bello che c'è ancora gente che crede di trovare lavoro mostrando "doti fuori dalla norma" durante uno stage! lasciate perde, smettete di cercare lavoro e incominciate a cercare una raccomandazione, in Italia funziona così. Triste ma vero!ho l'amaro in bocca ma i lavori buoni li trovi solo tramite amici di amici, il resto sono solo stage non retribuiti, call center e vendita prodotti.

Francesca ha detto...

Ciao Rosa, sono incavolata nera pure io.... e mi mangio le mani ogni giorno che passa perché per colpa di sti bastardi ho perso anche l'opportunità di iscrivermi ad un master e il dottorato, tutti i bandi sono scaduti, ho mandato tantissimi curriculum e nessuno mi risponde... sono proprio avvilita :(