mercoledì 25 febbraio 2009

PER I MILLEURISTI CHE VOGLIONO TROVARE LAVORO ORA C'È UNA GUIDA AL «JOBBING»

Si erano inventati, un paio d'anni fa, la definizione «Generazione 1000 euro», che aveva dato il titolo al loro primo libro e a un sito-community molto frequentato - e che ha ispirato anche un film, in uscita in questi giorni, con Carolina Crescentini e Paolo Villaggio.
Oggi Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa tornano alla carica con una guida per aiutare i giovani milleuristi a trovare o cambiare lavoro. Si chiama
«Jobbing», curiosa crasi tra job e jogging che loro nell'introduzione spiegano così: «la corsa costante a passo regolare di chi insegue un lavoro, talvolta senza sapere esattamente quale».
La cosa interessante di questa guida (qui a sinistra, la copertina) è che i 100 mestieri vengono presentati secondo una griglia precisa, che comprende anche le voci «formazione consigliata» e «opportunità di carriera»: il che potrebbe permettere ai lettori più giovani di scegliere l'università con più cognizione di causa - e già sarebbe un gran passo avanti.
Le professioni sono suddivise, per praticità, in otto sezioni: media e comunicazione, moda e creatività, eventi e turismo, economia e marketing, risorse umane e amministrazione, information & communication technology, e poi gli «intramontabili». Con qualche chicca: per esempio, a pagina 15 fa capolino il mestiere di blogger, che porterebbe a un guadagno di 10-20 euro per ogni post. E io ingenua che pensavo fosse un passatempo...

9 commenti:

Anonimo ha detto...

be...loro il lavoro se lo sono trovato! :) ah eleonora sei out e metticele 2 pubblicità su sto blog così alzi un po de soldi :))

Dott. Giovanni Esposito ha detto...

Eleonora il tuo blog ormai è diventato un punto di riferimento per moltissimi giovani, e di questo qualcuno se n'è accorto. Se non erro sei stata citata da un bel pò di quotidiani...Mi auguro che questo possa diventare per te un trampolino di lancio :)

lavaligiadicartone ha detto...

A me questo post fa salire la pressione. E quando ci sale la pressione e` perche` siamo punti sul vivo...
Io ho scelto un'universita` ad indirizzo informatico e scelto una professione ricercatissima anche in italia, perche` con un linguaggio di programmazione molto richiesto e poco conosciuto. beh, in italia non mi potevo cmq lamentare, avevo uno stipendio superiore alla media...ma paragonato con gli stipendi del nord europa, che sono tripli.
Purtroppo quando si indica la luna ad uno stolto, quello guarda il dito...
Il problema non e` nella scelta dell'universita`, non e` negli stipendi di per se...quelli sono gli effetti...bisogna agire sulla causa...bisogna cambiare un sistema che non funziona.
Tutti gli italiani all'estero, che godono di stipendi di un certo livello e comunque stanno bene, si sgolano nell'affermare questi concetti...mentre agli italiani che stanno in italia non interessa nulla, o comunque non si adoperano...mi sembra assurdo.

Anonimo ha detto...

Mi sembra assurdo che proprio le case editrici di cui sono stati citati i libri siano proprio quelle che sfruttano in maniera più vergognosa gli stagisti per poi rimpiazzarli con altri dopo sei mesi/un anno. Quando va bene si firmano contratti a progetto ridicoli e pluriennali.
Non è un'accusa a Eleonora che, ovviamente, li ha citati nel suo blog per informare.
Ho svolto uno stage in una di queste 2 case editrici e per l'altra ho sostenuto un colloquio (posizione: redattore).
Sono delle fabbriche di stagisti-futuri disoccupati (ora svolgo un altro lavoro per necessità) e palestre di illusioni.
Ragazzi/e non fatevi ingannare da qualche rimborso spese, saranno sempre troppo pochi per la dignità che vi toglieranno in questi luoghi. Non cascateci, almeno voi!

Anonimo ha detto...

be senti che sto libro è una cavolata si capisce ampiamente dal fatto che cita come nuovo mestiere quello del blogger!!!!10 o 20 euro a post?????ma dove vivono questi?io mi sento presa in giro!
Rosa

Gig ha detto...

Eleonora, attendiamo una bella inchiesta su come guadagnare 10/20 euro a post con il proprio blog!

Sarà vero? Sarà una bufala? Una bella indaginina non ci starebbe male... :) Magari col tuo blog trovi anche di che campare, e bene!

Priti ha detto...

Il problema - come ha giustamente detto la valigiadicartone - è nel sistema Italia che non funziona. Se le aziende offrono stage anche a laureati con esperienze professionali alle spalle, è perchè la legislazione lo permette e ci sono persone di 30 anni disposte ad accettare condizioni, a mio avviso, inaccettabili. E poi, ragazzi, è inutile nascondersi...quando una classe dirigente manca di visione di lungo periodo è difficile andare lontano.

Laura (cerca occupazione) ha detto...

segnalo per chi serca lavoro anche il sito:
www.jobanova.it

strumenti musicali basso ha detto...

ottimo spero possa aiutare a trovare lavoro