venerdì 16 gennaio 2009

ICHINO PROPONE: MANDIAMO I SUPERSTAGISTI A FARE ESPERIENZA ALL'ESTERO

Dal suo sito, il senatore Pietro Ichino formula una proposta «per raddrizzare l'iniziativa decisamente nata male» del Programma Stages 2008 promossa dal consiglio regionale calabrese.
«Siamo ancora in tempo» dice Ichino: «Perché, visto che la maggior parte degli stage in questione risulta non essere stata ancora attivata, non dimezzarne la durata, utilizzando i 12.000 euro residui per finanziare la permanenza del giovane stagista per quattro o sei mesi presso un’amministrazione municipale o provinciale del nord-Europa (ma anche tedesca, austriaca, francese o svizzera) particolarmente interessante dal punto di vista della innovazione amministrativa? Allora sì che, oltre alla compatibilità con la disciplina legislativa della materia, si recupererebbe un vero contenuto formativo di questi stage».

27 commenti:

Anonimo ha detto...

La proposta del sen. Ichino, cioè di lavorare il secondo anno del programma presso un'amministrazione del nord Europa, è interessantissima. Sarebbe molto formativa e soprattutto spendibile in qualsiasi amministrazione italiana, non solo calabrese...

cosa ne pensate?

Salvatore Tucci

Anonimo ha detto...

Per me l'idea del sen. Ichino è ottima: l'esperienza in un'amministrazione del nord Europa sarebbe spendibile non solo in Calabria, ma in tutta Italia...

cosa ne pensate?

io sono d'accordissimo!!!!!!!!!!

Salvatore Tucci

Anonimo ha detto...

se sta cosa di mandarli all'estero si realizza consiglio ai superstagisti di coglierla al volo e rimanere all'estero, non ci tornate in italia, io pure me ne voglio andare!!!!!!!! sara

Anonimo ha detto...

SUPERSTAGISTI o POVERI-LAVORATORI???

Questo è il dilemma che io mi pongo e per cui vorrei che tutti quanti un pò riflettessimo...

Se lo stage in senso letterario ci dà l’etichetta di “Super-Stagisti” magari un co.co.co. o un'altra forma contrattuale da lavoratori, viste le nostre professionalità, le nostre competenze, visto quello che andremo a fare in 24 mesi negli uffici pubblici ci accosterebbe a quello che realmente rappresenteremo… dei “Poveri-Lavoratori”.

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

L'idea è ottima se, come dichiarato l'On. Ichino, al termine dei due anni avremo un contratto vero e proprio. A questo punto, di fronte a maggiori garanzie di inserimento lavorativo, ognuno di noi farebbe la sua scelta, deciderebbe se impiegare 2 anni della sua vita per un futuro nella P.A., rinunciando ad ogni altra attività ed impegnandosi a superare tutte le difficoltà connesse ad un'esperienza piena di sfide come quella di vivere per un anno all'estero. A questo punto si giocherebbe pulito: impegno pieno ed esclusivo da parte degli stagisti per formarsi nel settore pubblico ed impegno da parte del Consiglio Regionale di offrire a questi ultimi una prospettiva lavorativa futura.
Ricordo a coloro che accusano gli stagisti di aspirare ad ottenere "il posto fisso" che è lecito sperare che uno stage sia finalizzato ad acquisire una professionalità da mettere in campo in una futura attività lavorativa. Dopo tutto, abbiamo vinto una selezione per titoli, non abbiamo chiesto regali a nessuno.
Una stagista

Nadia ha detto...

Il problema sta nel fatto che non credo debbano essere gli stagisti a fare le spese di eventuali errori commessi da altri. Andare all'estero sarebbe sicuramente un'esperienza formativa, ma chi, come me, ha risposto a questo bando, lo ha fatto in relazione a ciò che veniva proposto. Credo che sarebbe estremamente scorretto cambiare le carte in tavola adesso, e chi non potesse andare al Nord oppure all'estero? Cosa farebbe? Vedrebbe dimezzata la durata di un qualcosa (se non lo vogliamo chiamare stage) che si è guadagnato anche rinunciando ad altro.
Una stagista

Eleonora Voltolina ha detto...

La cifra messa a disposizione dal consiglio regionale per ciascun "superstagista" è di 24mila euro per due anni. La proposta di Ichino è di ridurre la durata degli stage da 2 anni a un solo anno, e con i 12mila euro risparmiati organizzare per gli stagisti un periodo di "trasferta".
In questo modo, tra l'altro, si riporterebbero gli stage sui binari della normativa vigente (dm. 142/1998) che prevede una durata massima di 12 mesi per gli stage effettuati da studenti universitari, laureati etc (la legge prevede che solo per i disabili possano essere previsti stage di 24 mesi).
Avere l'opportunità di vedere da vicino come funzionano le pubbliche amministrazioni straniere, come osservava anche Salvatore Tucci, sarebbe un'occasione incredibilmente formativa. Abbiamo tanto da imparare: nei Paesi del nord Europa (ma in realtà basta spingersi poco di là dal confine, in Svizzera per esempio) la burocrazia è al servizio del cittadino, i funzionari pubblici lavorano in maniera veloce e trasparente, tutto è fatto con l'obiettivo di andare incontro alle esigenze della gente, la semplificazione è la regola.
L'idea di Ichino anche a me pare ottima: chissà se il consiglio regionale calabrese ne terrà conto.

Pietro ha detto...

Quindi la durata degli stages verrebbe ad essere di 12 mesi di cui 6-8 da fare in Calabria e 4-6 all'estero?

chiara ha detto...

....per i bandi futuri sarebbe sicuramente un'idea ottima, ammesso che il bando sia veramente da corregere in alcuni dei suoi punti...ma x quello attuale non credo sia più possibile far nulla, i contratti sono già stati firmati e non devono essere gli stagisti a fare le spese di eventuali errori commessi da altri. La questione è un po' più complessa...il bando non si può cambiare ora...mi sorge il dubbio...è una proposta fatta in maniera tale che chi degli stagisti abbia altri progetti DEL TUTTO COMPATIBILI CON i fini DEL PROGRAMMA qui in Calabria si trovi costretto a rinunciare ad una delle due cose?e come faranno, invece, gli stagisti che si sono licenziati da precendeti occupazioni in vista del programma stages, da svolgersi interamente per due anni in Calabria, i quali PLAUSIBILMENTE non intendono fare FORZATAMENTE E SENZA PREVISIONE ALCUNA una formazione all'estero?Le conseguenze legali sarebbero del tutto evidenti...se la Regione Calabria dovesse spendere milioni di Euro per risarcire tutti gli Stagisti lesi da un cambio di programma Si che sarebbe un vero SPRECO, caro Senatore!!l'unico ostacolo alla partecipazione era quella di aver concluso un contratto d lavoro subordinato, per cui si dovrebbe esclusivamente verificare l'esistenza di situazioni di incompatibilità in capo agli stagisti, che RITENGO SIANO RELATIVE A UNA SPARUTA MINORANZA.

Sonia ha detto...

pacta servanda sunt, ormai il bando è stato formulato e così deve essere attuato, possiamo solo prendere atto dei miglioramenti che possono essere apportati ai futuri bandi se ce ne saranno. al limite si può chiedere singolarmente ad ogni stagista cosa vuole fare con il suo vaucher formativo,se desidera usarlo per partire come proposto da Ichino o se vuole seguire il progetto così come è stato formulato ed al quale ha aderito. non mi sembra logico e neanche corretto cambiare le regole del gioco in itinere, al limite la cosa più giusta mi sembra sia far decidere alle singole persone tra la nuova e la vecchia proposta.

valentina ha detto...

ahahahah!vado a fare un'esperienza nelle p.a. di un altro Paese per poi cercare di applicare le mie nuove conoscenze nella p.a italiana?ahahahahaha!ke ridere!il problema della p.a. italiana è nella struttura del sistema burocratico!se il sitema rimane invariato dove e come le applico le mie nuove e più moderne conoscenze?cose centra il modello amministrativo francese o tedesco cn quello italiano?sn pure forme di governo differenti!!e poi lo scopo dello stage era evitare la fuga dei cervelli!l'obiettivo era quello di offrire un'esperienza.al termine dello stage, o cm lo volete chiamare, si accumulano dei crediti formativi come se fosse un master di secondo livello! non si voleva "addestrare" nuovi dipendenti pubblici!e poi giusto per chiarire non abbiamo 1000 euro al mese netti, bensì 600 e qualcosa ed era chiaro sin dall'inizio che il programma avviato era una novità, non è inquadrabile in nessuna fattispecie formativa già esistente.INFORMATEVIIIII!!!!!

Anonimo ha detto...

L'idea mi pare buona ma, ovviamente, andava pensata e strutturata all'origine perche' sarebbe come espletare un concorso per il comune di Roma e dopo averlo vinto, ai candidati venga detto: bene presentatevi a Bolzano per iniziare a lavorare!
Ovviamente non si tiene, con tale provocazione, conto delle reali problematiche connesse ad un'operazione di questo tipo che, ripeto, e' ottima!

Anonimo ha detto...

Salve,
Esimio On.Ichino, invece di scagliarsi contro gli stagisti, perchè in questa Italia voi politici non pensate di dimezzarvi lo stipendio? Io penso che lei e i suoi colleghi bipartizan non abbiate fatto molto per il nostro paese che è tra gli ultimi posti in parecchie statistiche economico-sociali. Se fossi in lei mi metterei una maschera a dire alcune cose visto che nel suo campo la meritocrazia è una chimera.
E'da un anno che sono usciti libri quali Sprecopoli, la Casta, ma la classe dirigente italiana non se n'è curata.
Grazie per l'attenzione e la prego di fare interrogazioni parlamentari su queste argomenti che penso possano raddrizzare il paese.
Grazie ancora per l'attenzione e faccia un'analisi di coscienza ogni tanto.
Anonimo

elisa ha detto...

credo che valentina abbia ragione. a parte il fatto che i sistemi qui all'estero saranno diversi in organizzazione e utilizzo di tecnologie, sarebbe interessante vedere come poi una persona "nuova" inserita in ufficio pubblico riesca a far cambiare il modo in cui le cose funzionano. primo per la mentalità che ci accompagna che fa si che i nuovi abbiano solo da imparare dai "vecchi". poi in quanto si dovrebbero formare allo stesso modo anche gli altri dipendenti e inserire le tecnologie mancanti.

inoltre, il requisito che i partecipanti al bando fossero disoccupati non era richiesto. il che vuol dire che ci sono dei lavoratori che non potrebbero spostarsi all'estero e lasciare la propria attività. senza contare che chi voleva se n'è già andato e chi ha partecipato al bando lo ha fatto magari per poter restare nella sua terra.

per andare all'estero ci sono altre iniziative, questa è stata progettata in modo diverso e non ha nulla a che vedere con quel tipo di esperienza.

Ilaria ha detto...

Tutto vero, faccimo fagotto e con la nostra valigia di cartone ripercorriamo le orme dei nostri avi emigranti.
Non voglio essere sempre e comunque polemica, ma non tutti possono andarsene e magari lasciare qui una famiglia. le esperienze si fanno a 20 anni dopo si deve poter lavorare.
Il lavoro va costruito in Italia, non scappando qua e là per poi tornare baldanzosi e vedersi chiudere le porte in faccia un'altra volta.

Anonimo ha detto...

Viene in mente un aforisma di Hans Magnum Enzensberger: "Ai tempi del fascismo non sapevamo di vivere ai tempi del fascismo".

Anonimo ha detto...

Incredibile a dirsi c'è ancora gente che pensa che il Partito Democratico sia un partito di sinistra. Moderato ma di sinistra. Invece l'operazione – di successo – che questa sigla ha compiuto è quella di traghettare al centro una parte dell'ex elettorato di sinistra. Non c'è scusante per chi finge di non accorgersene.Il Partito di Montezemolo non può rappresentare gli operai della Thyssengroup, o i precari.(da il manifesto del 13-2-08 articolo di Giulietto Chiesa)
http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&file=article&sid=308

Anonimo ha detto...

La proposta del senatore e' pura demagogia, oltre ad essere impossibile da attuare. Eppure lui dovrebbe sapere bene come funzionano le cose nella RES PUBBLICA.
Il senatore probabilmente e' alla ricerca di qualche voto nell'universo dei giovani sfigati italiani.

Anonimo ha detto...

Ottima proposta non tanto per tornare da subito in Italia ma per restare all'estero per qualche anno. Un'ottima occasione formativa non solo per aquisire nuove esperienze professionali ma sopratutto un nuovo atteggiamento e modo di fare le cose e allontanare quello "all'italiana"...

Giorgia Anastasio

Maurizio ha detto...

"interessante" la proposta del sen. ichino... è "interessante" sotto tre punti di vista:
1. perchè sono tutti bravi a fare proposte quando ormai le cose sono iniziate e indirizzate già verso una logica (giusta o sbagliata che sia) e le persone poi hanno pure la pretesa e la presunzione di sconvolgerle in corso d'opera...mah
2. perchè la ratio di questo bando è evitare la fuga di cervelli dalla calabria..e li mandiamo fuori per portare valore aggiunto altrove?? mah..
3. anche se può essere positivo un'esperienza in P.A. efficienti fuori dalla Calabria...poi finita l'esperienza il know-how acquisito che fine fa??non ritorna di siceuro nelle P.A. calabresi o almeno no in maniera così scontata dato che nelle P.A. si entra sempre con bando pubblico vi ricordo..
Riflettete signori riflettete....

lavaligiadicartone ha detto...

L'ha sparata...diciamolo pure...cosi`come gli e`venuta, senza alcun fondamento socio-economico.
Dove li vuole mandare? In Svizzera? In Germania? In Olanda?
Beh...dovrebbero sapere almeno l'inglese piu`la lingua locale.
Prendiamo poi il caso dellÓlanda, visto lo conosco...ipotizziamo che mandino il SuperStagista, in tutina blu e la 'S' sul petto...si ritrova in una realta`dove la precisione e`il fulcro. Nellúfficio comunale arrivi prendendo láppuntamento. E`tutto digitalizzato...solo dove si pone la firma e`cartaceo...tutti gli archivi sono digitali.
Ammettiamo che sia possibile fare questo stage...ma poi il SuperStagista, quando torna in italia, dove lo piazzi? Uno stage ha senso perche`il giovane impara il lavoro che andra`a fare...ma se il contesto e le procedure sono talmente differenti, che stage e`? E'come laurearsi in legge in America per fare lávvocato in italia...ma sono proprio fuori di zucca :) LOL

lavaligiadicartone ha detto...

Mi permetto di aggiungere che lo stagista olandese diplomato che fa lo stage nella p.a. prende allíncirca 800 euro di rimborso spese per poi partire da un contratto di 6 mesi a 1200 euro, mentre il laureato prende 1000 euro per poi partire da 1500. Al terzo contratto, per legge, ti assumono a tempo indeterminato.

Anonimo ha detto...

mbe' mo' che fai? censuri i tuoi ascoltatori?
Io volevo solo dare il mio supporto a Valigia di Cartone( sono quello del post mai pubblicato che terminava con il giudizio '10 e lode' all'utente "valigia di cartone"0, perche' la penso come Lui riguardo alla propostina del tuo amichetto senatore.
Non ho offeso nessuno, quindi non vedo il motivo per non pubblicare il mio post. Ricordati cara regina degli stagisti che il tuo blog era nato come un luogo di incontro virtuale capace di mettere in contatto le persone afflitte dallo stasso problema.
Ora capisco la tua decisione di controllare e approvare i posts dopo la tua esperienza con quei psicopatici dei Prime, pero' ad arrivare a creare, senza dirlo, ai lettori una commissione di giudizio sulla qualita' dei post inoltrati ce ne corre.

ABBASSO LA CENSURA E W LA LIBERTA'DI ESPRESSIONE.

Eleonora Voltolina ha detto...

Saltare subito alla conclusione che se un commento non viene pubblicato è stato censurato (per di più da una "commissione di giudizio"...) mi sembra un tantino paranoico!
Non ti è venuto in mente, gentile anonimo, che potesse esserci stato un problema tecnico?
Guardando e riguardando la lista dei (pochissimi) post rifiutati, il tuo non lo trovo proprio. Ma sei sicuro di aver schiacciato "pubblica commento"?
Dai, rimandalo...

...Il tuo censuratore preferito!

lavaligiadicartone ha detto...

Caro Anonimo,
puoi essere piu` o meno d'accordo con qualsiasi cosa dica qui o altrove un atro individuo...
vorrei pero` invitare tutti a confronti civili, scevri da inutili insulti e provocazioni...e quindi evitare frasi del tipo: "propostina del tuo amichetto senatore.".
Queste parti lasciamole fare ai politici italiani e ai saltinbanchi della tv italiana...

Anonimo ha detto...

Grazie per la cortese risposta e pubblicazione gentile Eleonora. Ce ne fossero di piu' di persone come te, L'Italia sarebbe un paese migliore.
Continua con la tua , OPS..., la nostra crociata contro l'abuso dello strumento dello stage.
Grazie
PS: a Valigia de Carto', io non penso di aver offeso nessuno con la mia frase sull'amichetto senatore, forse mi hai frainteso, ma il tuo post mi ha fatto ridere una cifra.
Brava Eleonora